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FINAL FANTASY VII ADVENT CHILDREN

Onde evitare che un giorno mi si accusi di aver copiato la mia stessa recensione da un altro sito, vi avviso sin d'ora che la recensione di FFVII AC scritta interamente di mio pugno, oltre che qui, è stata inizialmente pubblicata ed è tutt'ora disponibile sul sito PSPMGZ. Grazie per la cortese attenzione e perdonate il tono brusco ç_ç, non volevo......sigh.

Regia: Tetsuya Nomura
Durata complessiva: 100 minuti circa
Contenuti speciali (Edizione giapponese):
- Intervista al regista;
- "Reminescence of FFVII" (riassunto della trama del videogioco);
- Compilation of FFVII Trailers (Advent Children, Before Crisis, Dirge of Cerberus, Crisis Core)
- Nel formato UMD è inoltre presente una sezione bonus con il brano musicale della battaglia ad alta velocità non presente nell'OST.

Non è possibile scrivere una recensione di Advent Children se prima non si chiarisce un punto fondamentale, il film è pienamente apprezzabile solo da chi ha una profonda conoscenza della trama del videogioco "Final Fantasy VII" (di cui AC è il seguito cinematografico). Non è indispensabile aver giocato a FFVII, basta anche aver letto la storia in maniera approfondita; va però fatto notare che senza aver conosciuto in prima persona il videogioco il coinvolgimento emotivo ne uscirà decisamente penalizzato. Questo film è un regalo puro e semplice ai fans, è a loro che si rivolge, ed è per questo che, a molti degli estranei al mondo Final Fantasy, AC potrà apparire solo come un'esaltazione della computer grafica e dell'arte dell'animazione giapponese. Ciò non toglie che rimane comunque un vero peccato per chiunque non guardarlo almeno una volta.

Il film inizia esattamente con l'ultima parte della sequenza finale del videogioco (un Red XIII anziano che dall'alto di una rupe osserva la rivincita della natura sulla città di MIdgar) per poi rituffarsi nel passato a due anni dalla sconfitta del grande Sephiroth. Tale scelta per la sequenza iniziale sottolinea la continuità che lega il film al videogioco, ma sottintende anche un aspetto ben più importante: la storia di questo magnifico mondo si è risolta nel videogioco, nulla in questo film porterà a mutare quel famoso finale del lontano 1997. Allora qual'è il senso di questo film? Il senso è dare una risposta; dare una risposta a quella nostalgia che ancora oggi il ricordo del passato provoca in noi videogiocatori nel mondo reale, ma soprattutto nei personaggi di questo mondo virtuale mai stato così vero come ora. Manca un chiarimento, un lieto fine definitivo al di là di quella luce accecante che nel videogioco nascondeva e copriva col silenzio la conclusione della storia, un lieto fine che salvi pienamente il protagonista. Questo è pertanto l'obbiettivo di AC che si realizza in modo decisamente commovente e profondo: i fantasmi del passato sono affrontati, le colpe perdonate, gli affetti più cari ritrovati e finalmente è possibile ricominciare a vivere anche in ricordo di chi non c'è più.
Quest'aspetto può fare apparire ai più la trama del film lineare e priva di innovazioni, e a essere sinceri i colpi di scena sono pochi (ma buoni oserei dire), comunque alla luce di quanto detto questo non deve più suscitare critiche, anche perchè cambia il punto di vista: non è la trama tipo di FFVII con al posto di Sephiroth un nuovo nemico ancora più forte (il che sarebbe assurdo e ridicolo) che bisogna cercare, ma ci si deve concentrare sull'evoluzione del protagonista, sui legami affettivi, sui valori, i sentimenti e le emozioni di cui questo film è carico, e del quale costituiscono il nucleo centrale e la bellezza. Il pianeta è stato salvato (o meglio si è salvato), tocca ora agli uomini trovare una via d'uscita per potersi dare un futuro, e i bambini sono l'emblema di questo messaggio simboleggiando perfettamente il futuro minato dall'ingombrante e minacciosa presenza/assenza del passato (incarnata dalla malattia mortale chiamata "geostigma"); ed anche per questo la storia risulta necessariamente centrata sul protagonista Cloud, che più di tutti pare voler arrendersi a questa nostalgia del passato che lo attanaglia e gli impedisce non solo di costruirsi un futuro, ma persino di ritenersi degno di desiderarne uno.

Tali sentimenti sono resi magistralmente da una regia e da un'animazione superbe. La computer grafica tocca con questo film livelli altissimi, grazie ad un'attenzione maniacale per i particolari resi a volte fin troppo realistici. L'evoluzione del design dei personaggi è ottima e molti sono stati resi in modo perfetto (primi su tutti Tifa e Vincent), si poteva fare di meglio per Sephiroth che comunque mantiene la sua spietata bellezza.

Il doppiaggio giapponese contribuisce a rendere ancor più credibile e magica l'atmosfera di questo film: le voci assegnate combaciano perfettamente con i personaggio completandoli, e i doppiatori scelti dimostrano un'incredibile capacità d'interpretazione.
I dialoghi sono curati e ben realizzati, a volte di difficile interpretazione, hanno spesso il "brutto vizio" di dire di più di quanto possa sembrare ad un primo ascolto, dando spazio alle interpretazioni più diverse; sanno difatti essere decisamente profondi e commoventi, ma soprattutto non sono mai banali nè scontati.

In tutto questo il film non sa certo farsi mancare momenti di sana comicità (grazie soprattutto all'inossidabile coppia Reno e Rude) che sono utili a dare un po' di respiro allo spettatore sballottato fra dinamicissimi combattimenti e scene dai tratti cupi, ma sempre toccanti e commoventi. Una menzione speciale meritano proprio i combattimenti appena citati: grandiosi, soprattutto nelle scene ad alta velocità sulle strade di Midgard e non, un po' esagerati in certi tratti, come è daltronde tipico nell'animazione giapponese, ma sempre in grado di calamitare l'attenzione, di sbalordire e d'incantare lo spettatore (presenti anche magie, invocazioni e limit dei personaggi).

Infine, non si può non parlare della colonna sonora, vero capolavoro del maestro Nobuo Uematsu, che ripropone rinnovati anche alcuni tra i brani più famosi del videogioco (molti vedono in ciò una pecca, ma è invece da ritenere che questo sia il modo più corretto per rendere il mondo di FFVII che tali musiche rappresentarono nel videogioco e che continueranno a rappresentare per sempre) tra i quali la sempre grande "One winged angel" che per l'occasione ha un nuovo testo, sempre in latino, e, come per altri brani, un nuovo arrangiamento con la presenza anche di chitarre.

FFVII Advent Children è semplicemente da vedere, senza mai dimenticare che è un film di 100 minuti e non un videogioco di 60 ore e che non è un FFVII 2 in cui un nuovo mega nemico si propone il comune obbiettivo di conquistare il mondo, ma un ritorno dei fantasmi del passato che minacciano il futuro, una battaglia per la salvezza della speranza e, con essa, dell'umanità.

 

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Date Rilascio

Giappone: 14 Settembre 2005 | [] [ ]
U.S.: 25 Aprile 2006 | [] [ ]
Europa: 25 Maggio 2006 | [] [ ]

Credits

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